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ALDO SPECCHIA, La documentazione scolastica. La scuola tra memoria e futuro, Anicia, Roma, 2001, pp. 240, Lire 35.00 La scuola, nell’assolvere alla sua funzione formativa, realizza processi, compie azioni, produce materiali su esperienze, elabora cultura: prodotti di taglio didattico e professionale che spesso, per l’incapacità di conservarne traccia significativa nella memoria dell’istituzione, sono destinati a disperdersi. E con loro, pezzi di "storia scolastica" che si potrebbero, invece, recuperare e rileggere e sui quali si potrebbe riflettere per ritrovare il senso dell’esperienza, del suo farsi, del suo proporsi come segno distintivo di una comunità di bambini e di adulti, del suo attestarsi come percorso di riflessione e di riscoperta. Una scuola che utilizza la documentazione come "cultura" e come "pratica" non corre questo rischio. Fare documentazione equivale a:
Muovendo da queste riflessioni, il libro si propone come bussola per orientare i dirigenti scolastici, i docenti, le Funzioni obiettivo, i gruppi di lavoro nell’universo della documentazione, esplorato utilizzando due piste - il riflettere e il fare - nella consapevolezza che la riflessione teorica e l’impianto operativo-procedurale costituiscano direzioni obbligate per documentare in modo scientifico le esperienze in ambito didattico e professionale. Il terreno scelto è quello della cultura organizzativa mentre la proposta, nelle ragioni che la fondano, negli orientamenti che esprime, nei percorsi che delinea, proprio perché ispirata ai principi di traducibilità e di praticabilità, ha l’indubbio merito di indicare alcune "rotte" che possono essere seguite senza il ricorso a risorse e strumenti eccezionali. In tutte le librerie oppure ANICIA srl Via S. Francesco a Ripa, 62 00153 ROMA Tel. 06-5898028/5894742 e- mail: anicia@tin.it |