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Partenariati di apprendimento nella classe online: un modello di progetto collaborativo di John Stathakos e Lynn Davie

Questo documento descrive la nostra esperienza con i partenariati di apprendimento online, trattando una serie di problemi connessi con i corsi online e dimostrando come l’uso di tali partenariati possa aiutare a risolverli.

 Sovraccarico di informazioni

Il sovraccarico di informazioni è un problema costante negli ambienti di apprendimento mediati dal computer, poiché i corsi online comportano uno sforzo e un dispendio di tempo maggiori rispetto ai tradizionali corsi in presenza.

Non è tanto il materiale esterno la causa del sovraccarico di informazioni quanto piuttosto quello interno, cioè i messaggi prodotti all’interno dei dibattiti online (forum, mailing list).

Le dinamiche dell’ambiente di apprendimento online influiscono sul modo in cui gli studenti partecipano e apprendono: studenti abituati ad apprendere nella tradizionale classe in presenza possono trovare l’ambiente di apprendimento di una classe online alquanto scomodo. Per molti di loro è difficile dedicare i propri sforzi unicamente al corso di studi quando l’ambiente di apprendimento appare complicato.

E’ possibile che gli studenti online trascorrano più tempo e facciano uno sforzo cognitivo maggiore nel tentativo di imparare e di sentirsi più a proprio agio nell’uso della tecnologia e nello sviluppo delle abilità di discussione, piuttosto che nel puntare gli sforzi nel comprendere e nell’impegnarsi attivamente con il programma di studi e nell’interagire con i loro colleghi di classe. Ad aggravare questo problema c’è il fatto che spesso l’aiuto per rispondere ai loro quesiti, nella forma di tutoraggio, è insufficiente.

L’istruttore online è molto indaffarato nell’organizzazione del corso e pertanto non riesce a rispondere alle richieste degli studenti così prontamente ed in modo esauriente, come normalmente potrebbe nelle classi in presenza. Così una delle sfide per gli istruttori online è quella di sviluppare un ambiente di apprendimento per mezzo del quale gli studenti possono partecipare efficacemente nella classe online con quanti meno problemi iniziali e concettuali possibili e dove possano ricevere subito supporto.

 Collaborazione e partenariati nell’apprendimento online

Lo scopo che sottende i partenariati  è di dividere le risorse tra 2 o più parti in modo simbiotico, così che i partner si aiutano l’uno con l’altro nel raggiungere i loro obiettivi. La ricerca negli ultimi 20 anni mette in evidenza i vantaggi dell’apprendimento collaborativo.

Ci sono molte forme di apprendimento collaborativo che possono essere applicate nella classe per facilitare l’apprendimento. Un esempio in uso nell’istruzione universitaria è il peer tutoring  o il mentoring. Nel peer tutoring  uno studente che ha difficoltà cerca un altro studente che lo aiuti nell’apprendimento. In questo scenario i benefici per l’apprendimento si accumulano sia per il mentore che per il protetto: il mentore perché, nella spiegazione del materiale, riprocessa attivamente e interiorizza i concetti e le idee fondamentali per la comprensione, il protetto perché raggiunge una comprensione del problema che non riuscirebbe a risolvere per conto proprio.

 Partenariati di apprendimento

Per spingere gli studenti ad adattarsi all’ambiente di apprendimento online, abbiamo creato e implementato un modello di progetto collaborativo denominato Learning Partnerships (LPs) (partenariati di apprendimento). Un partenariato di apprendimento consiste nella formazione di un’unità di apprendimento tra due studenti che fanno affidamento l’uno sull’altro per acquisire abilità e conoscenza per raggiungere con successo gli obiettivi di apprendimento per il loro corso.

La letteratura di ricerca rivela che la collaborazione tra pari produce risultati migliori degli sforzi individuali. I partner di apprendimento o diadi collaborative offrono numerosi vantaggi pedagogici. Sono l’unità sociale possibile più piccola e come tali sono un progetto collaborativo molto vantaggioso, poiché quanto più aumenta di numero il gruppo collaborativo, tanto più possibile sarà la formazione di coalizioni che promuoveranno la competizione piuttosto che la collaborazione; i gruppi più numerosi possono portare anche al sovraccarico di informazioni a causa dell’aumentato numero di messaggi inviati da ogni membro, come pure possono incoraggiare “ozio sociale” o passività.

I partner di apprendimento forniscono inoltre i seguenti ulteriori vantaggi nella classe:

a)  Aiutano lo sviluppo di un ambiente di apprendimento collegiale e di una comunità basata sulla costruzione della conoscenza;

b)  Forniscono un’opportunità per la collaborazione e il tutoraggio tra pari, attività che possono aiutare a migliorare la performance accademica;

c)  Incentivano e si occupano dei bisogni attinenti il dominio socio-affettivo, come la condivisione e l’articolazione di frustrazioni collegate al corso, ansietà, successi e fallimenti.

 Il concetto di riflessione online

Uno dei principali vantaggi della CMC (comunicazione mediata dal computer) e dell’apprendimento online è che offre allo studente l’opportunità di riflettere sulla materia ad un livello più elevato rispetto alla classe in presenza. La riflessione è una strategia o un’abilità preziosa da usare nel processo di apprendimento perché accresce l’acume, promuove la consapevolezza cognitiva, e stimola il pensiero critico.

Le attività riflessive, che spesso avvengono durante le interazioni dei partner di apprendimento, promuovono lo sviluppo di una conoscenza che è molto più significativa e durevole.

 Implementazione di partenariati di apprendimento

Nello scorso anno accademico abbiamo condotto uno studio che implementava partenariati di apprendimento in un ibrido, cioè in una combinazione di classe online e in presenza. Abbiamo studiato 4 sezioni di un particolare corso di formazione per insegnanti (83) presso un’università di una grande città, dove abbiamo implementato non solo partenariati di apprendimento, ma abbiamo anche incluso la CMC per la prima volta in un corso. Nel fare ciò, abbiamo usato un programma software basato su internet denominato “Web Knowledge Forum” (WebKF), sviluppato presso l’Ontario Institute for Studies in Education dell’Università di Toronto.

 Formazione dei partenariati di apprendimento

Durante la seconda settimana del corso, gli istruttori chiesero ai loro studenti di trovare il loro partner di apprendimento. Questo metodo ebbe sia vantaggi che svantaggi. Vantaggi nel senso che gli istruttori non dovettero trovare o forzare alcun partenariato. Inoltre gli studenti ebbero un’intera settimana per pensarci e trovare un partner adatto e, poiché c’erano stati momenti di comunicazione in presenza nel corso del programma, ebbero l’opportunità di conoscersi prima della scelta del partner.

Il 45.7% degli studenti indicò come partner un amico o qualcuno già conosciuto, il 33% scelse la persona seduta affianco.

 Struttura del corso

La struttura della parte online del corso prevedeva delle letture settimanali o bisettimanali, che gli studenti analizzavano e discutevano attraverso il WebKF, dopodiché veniva assegnato loro un nuovo argomento di discussione. Ad ogni studente venne richiesto di spedire una media di due interventi a settimana. I criteri di valutazione per la componente online del corso erano basati sulla quantità e qualità degli interventi scritti. Per tutta la durata del corso agli studenti venne chiesto di scrivere documenti assieme al proprio partner come parte del loro regolare contributo sul WebKF. Gli istruttori speravano che assegnare compiti ai coautori avrebbe stimolato l’interattività del partenariato e creato interventi più riflessivi e meditati.

 Progettazione di una collaborazione online efficace usando i partenariati di apprendimento

Avemmo un po’ di preoccupazioni durante i vari stadi della progettazione per il coordinamento dei partenariati nell’ambiente online

1.  Quali passi intraprendere se alcuni partenariati non avessero funzionato?

2.  Come avrebbero valutato gli istruttori gli interventi scritti in collaborazione dai coautori?

3.  Che cosa sarebbe successo se i partner avessero deciso di non interagire?

4.  I partner avrebbero sentito maggiormente la percezione della pressione del tempo o del carico di lavoro per il fatto che avrebbero dovuto collaborare con il loro partner per i compiti online loro assegnati?

Per quanto riguarda il primo punto, non ci furono problemi. Gli studenti compresero che il modello collaborativo del partenariato era un’opportunità per aiutarli nel loro apprendimento.

In termini di valutazione, gli istruttori decisero che avrebbero assegnato un voto ad ogni singolo studente su ogni intervento che avesse prodotto. Così, ogni documento, sia esso scritto dai coautori o individualmente, sarebbe stato considerato come parte del lavoro individuale dello studente e giudicato secondo la sua qualità e quantità.

Per prevenire il problema potenziale dei partenariati che non interagivano, assegnammo varie attività online che avrebbero richiesto ai partner di collaborare e produrre lavoro come coautori, stimolando così le interazioni del partenariato.

Durante gli stadi di progettazione per il programma, eravamo sicuri dei benefici potenziali nell’implementazione dei partenariati di apprendimento nella classe online:

1.   i partner di apprendimento avrebbero aiutato gli studenti a scrivere documenti meditati e considerati attentamente, gli studenti si sarebbero sentiti più sicuri perché non era solo il loro pensiero ad essere rappresentato nel lavoro online, ma anche quello del partner

2.   i partner di apprendimento avrebbero aiutato ad alleviare la percezione del sovraccarico di informazioni: per esempio, se uno studente avesse avuto una settimana molto impegnata e di conseguenza non avesse avuto l’opportunità di leggere l’articolo della settimana, il suo partner avrebbe potuto prendere l’iniziativa di informarlo dei maggiori temi e problemi, tenendolo così aggiornato per la discussione

3.   i partner di apprendimento avrebbero accresciuto l’ambiente di apprendimento online, così che gli studenti si sarebbero sentiti più a loro agio nello spedire i documenti, perché almeno il loro partner li avrebbe letti, corretti e valutati prima che fossero spediti alla discussione online

4.   i partner di apprendimento si sarebbero aiutati l’uno con l’altro a superare i problemi più strettamente tecnici – software, hardware ecc.

 Il movimento e lo slancio dei partenariati di apprendimento online

Basandoci sulla nostra esperienza nell’uso dell’istruzione a distanza mediata dal computer, come ricercatori, istruttori e studenti, pensiamo che:

1.  la collaborazione è la questione fondamentale per un impegno più fruttuoso e gratificante, poiché genera abilità concettuali di grado elevato, sviluppando al contempo comunità online tra studenti

2.  varie forme di ansietà, particolarmente nella gestione delle informazioni, sono aree che necessitano di essere guidate nell’ambiente di apprendimento online

3.   è necessario sostenere bene l’abilità nel riprodurre o trasformare “informazioni grezze” in conoscenza utilizzabile, cioè nel manipolare varie forme di informazioni

4.  abbiamo bisogno di sviluppare velocemente ed efficacemente una comunità online dove ogni studente è attivamente impegnato nelle discussioni online

 Riassunto

In questo documento abbiamo analizzato e discusso alcune questioni inerenti la progettazione della CMC. La nostra risposta a questi temi è creare un modello di corso online con dove uno dei principali meccanismi di progettazione educativa è la formazione di partenariati di apprendimento.

Sembra che ci sia una tendenza isolazionista nell’istruzione post-secondaria, gli studenti tendono a pensare e lavorare da soli. La cultura dell’ambiente di apprendimento non è di solito orientata verso l’indagine, quanto piuttosto verso il prodotto.

Promovendo il modello di progetto collaborativo dei partenariati di apprendimento, potremo meglio fornire la spinta giusta agli studenti per fare ipotesi, risolvere problemi e, cosa più importante, sentirsi fiduciosi nel correre i propri rischi nel processo di apprendimento. Crediamo che gli studenti possano sentirsi più sicuri sapendo che ci sarà aiuto, stimolo intellettuale e una interdipendenza positiva tra menti simili con obiettivi simili, quando accoppiati con un partner di apprendimento nell’ambiente online.

Una delle questioni fondamentali per sviluppare un buon partenariato di apprendimento è fare una buona scelta del proprio partner all’inizio del corso. Ne deriva il bisogno di determinare quale sia il metodo migliore o più efficace per scegliere un partner in un corso online.

L’istruttore dovrebbe selezionare i partner basandosi sui profili professionali inviati dagli studenti nel forum di discussione all’inizio del corso, e suggerire agli stessi studenti di iniziare a prendere contatto con un potenziale partner dopo aver letto il profilo di ciascun collega del corso.

Una fase decisiva poi è quello di concedere agli studenti almeno qualche settimana per saggiare l’ambiente online.

E’ importante anche che gli studenti siano attivamente impegnati nei forum online durante le prime fasi delle discussioni avviate, così da poter determinare il partner d’apprendimento.

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